Riciclo

Raccolta differenziata: guida completa, materiale per materiale

La raccolta differenziata è il primo passo perché un rifiuto torni a essere materia: una bottiglia diventa nuova plastica, un barattolo nuovo vetro, la buccia…

Bidoni per la raccolta differenziata accanto a un muro di pietra
Indice
  1. A che punto è l'Italia con la raccolta differenziata
  2. Carta e cartone
  3. Plastica: solo imballaggi
  4. Vetro, alluminio e acciaio
  5. Organico, indifferenziato e rifiuti speciali di casa
  6. Gli errori più comuni e come evitarli
  7. Domande frequenti

La raccolta differenziata è il primo passo perché un rifiuto torni a essere materia: una bottiglia diventa nuova plastica, un barattolo nuovo vetro, la buccia di una mela compost per i campi. In Italia funziona già piuttosto bene, ma gli errori di tutti i giorni (la ceramica nel vetro, il giocattolo nella plastica, lo scontrino nella carta) pesano sulla qualità di ciò che viene raccolto. In questa guida vediamo, materiale per materiale, che cosa va dove e perché. Una premessa vale per tutto il resto: il sistema di raccolta lo decide ciascun Comune, quindi colori dei contenitori, abbinamenti tra materiali e calendari possono cambiare da una città all'altra.

A che punto è l'Italia con la raccolta differenziata

Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 dell'ISPRA, nel 2024 in Italia sono state prodotte poco più di 29,9 milioni di tonnellate di rifiuti urbani, il 2,3% in più rispetto all'anno precedente. La raccolta differenziata ha raggiunto il 67,7% a livello nazionale, con differenze ancora marcate tra le aree del Paese: 74,2% al Nord, 63,2% al Centro e 60,2% al Sud.

Raccogliere separatamente, però, non basta: conta quanto materiale viene davvero riciclato. Sempre secondo l'ISPRA, il tasso di riciclo dei rifiuti urbani è salito al 52,3%, mentre l'obiettivo europeo per il 2025 è il 55%. In discarica è finito il 14,8% dei rifiuti prodotti. Per gli imballaggi il quadro è più avanzato: il CONAI, il Consorzio Nazionale Imballaggi, indica che nel 2024 è stato riciclato il 76,7% dei rifiuti di imballaggio. Il CONAI lavora insieme ai consorzi di filiera, uno per ciascun materiale: COMIECO per carta e cartone, COREPLA per la plastica, CoReVe per il vetro, CiAl per l'alluminio e RICREA per l'acciaio.

Carta e cartone

Nella carta vanno giornali, riviste, quaderni, sacchetti di carta, scatole e scatoloni. Secondo COMIECO, scatole e scatoloni vanno appiattiti e compressi per ridurne il volume: occupano meno spazio nel contenitore e nel camion.

Restano fuori gli imballaggi con evidenti residui di cibo, la carta oleata (come quella di formaggi e salumi), i fazzoletti usati e la carta sporca di vernici o solventi. Per gli scontrini dipende: quelli in carta termica seguono regole diverse dalla carta comune, quindi è meglio controllare le indicazioni del proprio gestore. Tovaglioli e fazzoletti di carta sporchi di cibo, invece, in molti Comuni possono andare nell'umido.

Plastica: solo imballaggi

La regola d'oro della plastica è semplice: nel contenitore vanno gli imballaggi, non gli oggetti. Il COREPLA elenca tra gli imballaggi da raccogliere le bottiglie di acqua, latte, bibite e olio, le vaschette per alimenti, i bicchieri monouso, le buste di pasta, patatine e surgelati, i contenitori di salse, creme e yogurt, le capsule per caffè e bevande e gli imballaggi in polistirolo.

Non vanno invece nella plastica i giocattoli, le posate, i vasi e i sottovasi, gli utensili da cucina e i piccoli elettrodomestici con i loro componenti: sono oggetti di plastica, ma non imballaggi. Il COREPLA ricorda anche che non serve lavare i contenitori, basta svuotarli bene, e che conviene schiacciare le bottiglie nel senso della lunghezza e non infilare un imballaggio dentro l'altro.

Vetro, alluminio e acciaio

Nel vetro vanno bottiglie e vasetti, svuotati dai residui. Le regole del riciclo indicate da CoReVe sono chiare anche su cosa tenere lontano dalla campana: ceramica (fonde a temperature più alte e rovina i nuovi contenitori), cristallo (contiene piombo), specchi, lampadine e neon, schermi, teglie da forno e vetro borosilicato. Tappi e coperchi vanno staccati dai contenitori e il vetro va conferito sfuso, senza sacchetto.

L'alluminio, spiega il CiAl nelle sue cinque regole, non è fatto solo di lattine: comprende vaschette e scatolette per cibo (anche per animali), bombolette spray, tubetti, fogli sottili, tappi e capsule. Quasi mai si raccoglie da solo: di solito va insieme alla plastica o al vetro, secondo le scelte del Comune. Non serve sciacquarlo, basta che sia vuoto, e i pezzi piccoli e sottili vanno compattati e appallottolati. Gli imballaggi in acciaio, come scatolette e barattoli, fanno capo al consorzio RICREA e seguono in genere lo stesso percorso dei metalli previsto dal proprio Comune.

Organico, indifferenziato e rifiuti speciali di casa

Nell'umido vanno gli scarti di cucina, crudi e cotti, i gusci d'uovo, i fiori recisi e i tovaglioli di carta sporchi di cibo. Il Consorzio Italiano Compostatori raccomanda di usare sacchetti in carta o in bioplastica certificati compostabili secondo la norma UNI EN 13432: un sacchetto di plastica tradizionale, anche se piccolo, finisce per contaminare il compost.

L'indifferenziato è ciò che resta quando tutto il resto è stato separato correttamente: per esempio la carta oleata, i fazzoletti usati, piccoli oggetti in ceramica o le lettiere sintetiche per animali, salvo indicazioni diverse del Comune. Alcuni rifiuti, infine, non vanno in nessuno dei contenitori di casa: lampadine, piccoli elettrodomestici e altri RAEE, oltre ai materiali ingombranti, si portano al centro di raccolta comunale o si consegnano con i servizi di ritiro previsti dal gestore.

FrazioneCosa sìCosa noConsorzio di riferimento
Carta e cartoneGiornali, riviste, scatole appiattite, sacchetti di cartaCarta oleata, fazzoletti usati, imballaggi con evidenti residui di ciboCOMIECO
PlasticaBottiglie, vaschette, buste, vasetti, bicchieri monouso, polistirolo da imballaggioGiocattoli, posate, vasi, utensili da cucina, piccoli elettrodomesticiCOREPLA
VetroBottiglie e vasetti svuotati, senza tappoCeramica, cristallo, specchi, lampadine, teglie da fornoCoReVe
AlluminioLattine, vaschette, bombolette, tubetti, fogli, tappi e capsuleOggetti non vuoti o non separati dagli altri materialiCiAl
AcciaioScatolette e barattoliOggetti metallici che non sono imballaggi, se il Comune non li prevedeRICREA
OrganicoScarti di cucina, gusci d'uovo, tovaglioli sporchi di ciboPlastica non compostabile, vetro, metalli, lettiere sinteticheRaccolta comunale

Gli errori più comuni e come evitarli

Molti errori nascono dalle buone intenzioni. Lavare a lungo vasetti e bottiglie, per esempio, non è necessario: sia il COREPLA sia il CiAl spiegano che basta svuotarli, perché la pulizia avviene negli impianti. Mettere il vetro in un sacchetto di plastica sembra ordinato, ma costringe a scartare materiale riciclabile. Gettare un bicchiere di cristallo o un piatto rotto nella campana pensando che "è vetro anche quello" può compromettere un intero carico.

Un altro errore frequente riguarda gli imballaggi fatti di più materiali. Quando le parti si separano facilmente a mano, conviene dividerle: il tappo di metallo dal barattolo di vetro, il coperchio di alluminio dal vasetto di yogurt, l'etichetta coprente dalla bottiglia. E per sapere di che materiale è fatto un imballaggio, basta leggere l'etichetta ambientale, obbligatoria in Italia, che riporta il codice del materiale e le indicazioni per la raccolta.

Domande frequenti

Le regole della raccolta differenziata sono uguali in tutta Italia?

No. I principi sono gli stessi, ma ciascun Comune sceglie il proprio sistema: porta a porta o cassonetti stradali, colori dei contenitori, materiali raccolti insieme (per esempio plastica e metalli, oppure vetro e metalli). Le indicazioni ufficiali sono quelle del Comune o del gestore del servizio.

Bisogna lavare gli imballaggi prima di buttarli?

No, basta svuotarli bene dai residui. Secondo il COREPLA il lavaggio vero e proprio avviene negli impianti di riciclo, e anche il CiAl precisa che l'alluminio può essere conferito sporco, purché vuoto.

Dove si buttano pirofile e bicchieri rotti?

Non nel vetro. CoReVe indica che ceramica, cristallo, teglie da forno e vetro borosilicato vanno nell'indifferenziato o al centro di raccolta, perché fondono a temperature diverse da quelle del vetro da imballaggio.

I sacchetti per l'umido devono essere compostabili?

Sì. Vanno usati sacchetti in carta o in bioplastica certificati compostabili secondo la norma UNI EN 13432; i normali sacchetti di plastica contaminano il compost.

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