Emissions Gap Report 2026, UNEP: con gli impegni attuali verso +2,6 °C

Il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) ha pubblicato a ottobre il nuovo Emissions Gap Report 2026, intitolato "The point of return": con gli impegni climatici attuali il pianeta si avvia verso un riscaldamento di circa 2,6 °C entro il 2100 rispetto ai livelli preindustriali, mentre superare la soglia di 1,5 °C è ormai considerato inevitabile.
Le proiezioni: tra 2,6 e 2,8 °C
Il rapporto, che ogni anno misura la distanza tra le emissioni di gas serra e gli obiettivi dell'Accordo di Parigi, indica due scenari. Se i Paesi rispettassero per intero i loro piani climatici nazionali (NDC), l'aumento della temperatura media globale arriverebbe a circa 2,6 °C a fine secolo. Con le sole politiche già in vigore si salirebbe invece a 2,8 °C.
Secondo il rapporto, il superamento del limite di 1,5 °C non è più evitabile. La priorità diventa quindi contenerne l'entità e la durata, per poi riportare la temperatura sotto 1,5 °C entro la fine del secolo.
I tagli necessari
Per restare su un percorso compatibile con questo obiettivo, le emissioni dovrebbero diminuire, rispetto ai livelli del 2025, del 18% entro il 2030, del 45% entro il 2035 e del 69% entro il 2040. Gli impegni attuali, anche se attuati del tutto, porterebbero invece a riduzioni molto più contenute: tra il 5 e l'8% al 2030 e tra l'11 e il 15% al 2035.
Il divario tra ciò che servirebbe e ciò che è stato promesso resta quindi molto ampio. Tra le misure indicate dal rapporto per ridurlo c'è almeno la triplicazione della capacità elettrica da fonti rinnovabili entro il 2035, accanto a una forte riduzione dell'uso dei combustibili fossili.
Fonti UNEP, ANSA, Renewable Matter



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