Riscaldamenti, l'ENEA indica quattro regole per l'inverno 2026

Con l'avvio della stagione dei riscaldamenti, l'ENEA ha diffuso il 22 ottobre 2026 quattro linee guida per l'inverno, pensate per contenere la spesa delle famiglie senza rinunciare al comfort in casa. Il punto di partenza è semplice: secondo l'agenzia bastano 19 °C per stare bene in casa, e ogni grado in meno permette di risparmiare fino al 10% di combustibile.
Le quattro indicazioni
- Temperatura e orari: impostare 19 °C e rispettare i limiti giornalieri di accensione previsti per la propria zona climatica.
- Meno dispersioni: non coprire i radiatori con tende o mobili, abbassare le tapparelle o chiudere tende pesanti di notte e arieggiare per pochi minuti nelle ore centrali della giornata.
- Tecnologie efficienti: caldaie a condensazione o pompe di calore di ultima generazione, abbinate a valvole termostatiche e a una regolazione avanzata, possono ridurre i consumi fino al 25%.
- Manutenzione: i controlli periodici dell'impianto sono un obbligo di legge e una misura di sicurezza; chi non li fa rischia sanzioni a partire da 500 euro, mentre un impianto efficiente può ridurre i consumi fino al 40%.
L'ENEA ricorda che il benessere non dipende solo dal termostato: contano anche pareti e infissi freddi, le correnti d'aria e l'umidità, che in casa dovrebbe restare in genere tra il 40% e il 60%.
Quanto gas si potrebbe risparmiare
Secondo lo studio dell'agenzia, riapplicando le misure adottate nel 2022 (15 giorni di riscaldamento in meno, un'ora in meno di accensione al giorno e un grado in meno in casa) il settore residenziale potrebbe consumare 0,8 miliardi di metri cubi standard di gas in meno rispetto al 2025, una quantità sufficiente a riscaldare quasi 700 mila abitazioni. Interventi strutturali, come la sostituzione degli impianti vecchi o l'isolamento degli edifici, aggiungerebbero altri 0,1 miliardi, per un totale di 0,9 miliardi di metri cubi.
Quando si accende, zona per zona
Nelle zone climatiche F ed E, le più fredde, il riscaldamento è già acceso. Nella zona D, che comprende città come Roma e Firenze, l'accensione è prevista dal 1° novembre; nella zona C, al Sud, dal 15 novembre; nelle zone A e B, le più calde, come Palermo e Reggio Calabria, dal 1° dicembre. Sono fatte salve eventuali deroghe o modifiche decise a livello locale.



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